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"Souffrir pour quelque chose c’est lui avoir accordé une attention extrême". (Così Omero soffre per i Troiani, contempla la morte di Ettore; così il maestro di spada giapponese non distingue tra la sua morte e quella dell’avversario).
E avere accordato a qualcosa un’attenzione estrema è avere accettato di soffrirla fino alla fine, e non soltanto di soffrirla ma di soffrire per essa, di porsi come uno schermo tra essa e tutto quanto può minacciarla, in noi e al di fuori di noi. È avere assunto sopra se stessi il peso di quelle oscure, incessanti minacce, che sono la condizione stessa della gioia. Qui l’attenzione raggiunge forse la sua più pura forma, il suo nome più esatto: è la responsabilità, la capacità di rispondere per qualcosa o qualcuno, che nutre in misura uguale la poesia, l’intesa fra gli esseri, l’opposizione al male. Perché veramente ogni errore umano, poetico, spirituale, non è, in essenza, se non disattenzione.
Chiedere a un uomo di non distrarsi mai, di sottrarre senza riposo all’equivoco dell’immaginazione, alla pigrizia dell’abitudine, all’ipnosi del costume, la sua facoltà di attenzione, è chiedergli di attuare la sua massima forma. È chiedergli qualcosa di molto prossimo alla santità in un tempo che sembra perseguire soltanto, con cieca furia e agghiacciante successo, il divorzio totale della mente umana dalla propria facoltà di attenzione.

da Gli imperdonabili, Cristina Campo, Adelphi

IN CORSO

DECOLONIZING THE CINEMA

Cineforum per richiedenti asilo e titolari di protezione

Decolonising the Cinema 1

Quando, più concretamente, l'atto di vedere è presentato come un atto di violenza assistita e, soprattutto, di conversione dei corpi in oggetti, allora gli spettatori diventano protagonisti di un'antropomorfizzazione al contrario. Qui coloro che prima erano umani hanno perso la loro umanità, e la stessa messa in scena degli spettatori all'interno dell'inquadratura rafforza la violenza di una disumanizzazione che fa più che rendere impossibile la categoria dell'umano (1).

Il voyeurismo di chi accetta di farsi spettatore dell’omicidio di George Floyd o di Alika Ogorchukwu, lo sguardo caritatevole di chi versa qualche spicciolo al richiedente asilo fuori da un supermercato, quello giudicante il grado di onestà o criminalità in base al fototipo, quello rapace di chi erotizza un corpo, non solo hanno in comune il fatto di essere il risultato di una colonizzazione dell’immaginario collettivo, ma anche l’effetto di condizionare lo sguardo su sé dello spettatore/della spettatrice che coincide con il corpo reso oggetto, inoculando la morbosa sensazione particolare, questa doppia coscienza, questo senso di guardare sempre se stessi attraverso gli occhi degli altri, misurando la propria anima con il nastro del mondo che guarda con divertito disprezzo e pietà (2).
La scelta di proiettare film che smentiscono questo sguardo, che riducono al silenzio questa doppia coscienza, è ciò che si intende con Decolonizzazione del cinema.

Dal 2017 a oggi il gruppo di Orientamento alla Formazione e al Lavoro del Progetto Pensare Migrante ha redatto 520 curricula, di richiedenti asilo e titolari di una protezione, definendo una road map delle competenze, delle peculiarità, dei sogni e delle esperienze individuali. Il 43% di queste persone, seppure con un regolare contratto, comunque sta svolgendo un lavoro che svaluta le proprie competenze, la formazione e le esperienze maturate nel proprio paese di origine: anni di abusi (burocratici, socio-lavorativi) quasi sempre approdano a un’autosvalutazione, che favorisce la segregazione sociale. Tutto questo è accettato anche a causa della colonizzazione della camera (foto o video).

Alle 520 persone, tramite email, sarà richiesto di rispondere alle seguenti due domande:
- Qual è il film che ritieni essere più interessante per combattere i pregiudizi razziali o il più efficace nel valorizzare le differenze culturali?
- Quali di questi film hai visto e, da 1 a 10, che voto daresti riguardo alla loro efficacia nel combattere i pregiudizi razziali e nel valorizzare le differenze culturali?

In una riunione collettiva tra i soci dell’Associazione ColtivAzione, si discuteranno i risultati delle domande e da questi saranno scelti i 24 film.

A un gruppo di 50 persone, le prime tra le 520 a manifestare l’interesse a partecipare, sarà offerta la tessera dell’associazione: queste -a cadenza bimensile per un anno a Roma presso la sede dell’Ass.Gli Occidentati- riceveranno tramite mail l’invito alle proiezioni, per ciascuna delle quali sarà di volta in volta allegata una breve presentazione multilingue (ITA-ENG-FRA).

La fotografa Fabiana Sartini documenterà l’esperienza e alla fine della rassegna, a Roma presso la Libreria Libri Necessari, sarà allestita una mostra aperta al pubblico.

Chi avrà partecipato al progetto:
- avrà a disposizione i nomi dei registi e del cast, nonché i titoli dei film della rassegna: per poterli ritrovare e condividere all’interno della propria comunità, ma anche per proseguire da questi nel proprio personale percorso di cinefile/i;
- sarà indirizzato all’iscrizione al circuito delle Biblioteche di Roma, per il reperimento gratuito di film e libri;
- sarà informato sulle caratteristiche di base di un proiettore, sulla Licenza MPLC e sui passi per costituire un’associazione senza scopo di lucro e un proprio cineclub;
- riceverà un attestato di partecipazione.

Si crede che la ricaduta positiva di questa esperienza avrà risonanza e durata a lungo termine, a beneficio della società.

Le spese che andranno affrontante sono quelle per:
- Licenza Ombrello MPLC
- Proiettore;
- Sedie;
- Rimborso spese una tantum per responsabile progetto
- Rimborso spese mensile per un anno a favore di una delle 520 persone prese in carico, per recupero e riconsegna film in biblioteca/gestione proiezione bimestrale/gestione pubblico in base alle prenotazioni/sistemazione sala a fine proiezione
- Rimborso spese mensile per un anno a favore di una delle 520 persone prese in carico, per invio bimensile della comunicazione tramite newsletter alla mailing list dei beneficiari e raccolta delle prenotazioni
- Rimborso spese una tantum per l’amministrazione contabile
- Rimborso spese una tantum per l’addetta alla comunicazione
- ‘Tessera sospesa’: tesseramento all’Ass.ColtivAzione di 50 soci
- Rimborso biglietti autobus per beneficiari/e del progetto
- Documentazione fotografica del progetto, stampa e allestimento mostra finale

Per la realizzazione del progetto per la durata di un anno, sono necessari 11000 euro. Per donare, qui la campagna di raccolta fondi.

Indipendentemente dall’esito della raccolta fondi, il progetto avrà luogo, seppure con una minore durata o un minor numero di beneficiari/e.

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(1) Samuels, 2006, citato a pag.51 da Mark Sealy in Decolonising the Camera: Photography in Racial Time, Lawrence & Wishart, London 2019.
(2) Du Bois & Gibson, 1996, citato a pag.156 da Mark Sealy in Decolonising the Camera: Photography in Racial Time, Lawrence & Wishart, London 2019.

Decolonising the Cinema 2

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Abbonamento su misura

Si confeziona l'abbonamento su misura per te.
A soli 10 euro mensili, indicando i dieci autori o titoli fatali, riceverai un libro a sorpresa al mese.
Se non sei a Roma, la spedizione in Italia tramite piego di libri ordinario è inclusa:
il libro a sorpresa potrà raggiungerti in vacanza.

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VEDERCI CHIARO di Chris Marker

Vederci chiaro di Chris Marker

Marker a Milano


"Ha qualcosa di Chris Marker?", un lettore francese ha domandato alla libraia il 29 luglio 2021.


Il romanzo è disponibile nel formato cartaceo in un numero di copie limitato al costo di 15 euro e dal 19 marzo 2022 è disponibile gratuitamente in pdf in regime di copyleft.


Per scoprire come da questa domanda si sia giunti alla pubblicazione della prima edizione italiana di Vederci chiaro, romanzo di Chris Marker edito nel 1950, leggi i dettagli descritti nella campagna raccolta fondi.
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topi da biblioteca 1topi da biblioteca 2topi da biblioteca 3

La libreria ringrazia le/i tope/i da biblioteca che le permettono di rimanere aperta


prometto di tornare mensile

Care lettrici, avventori, amici,


torniamo a offrirvi l'abbonamento al Libro a sorpresa, nato nel 2020 per convivere con le misure anticovid, quando il centro di Roma era pieno quanto la piazza disegnata da Alfred Kubin. Questa pratica ci ha permesso di intrecciare nuove amicizie, anche con persone geograficamente lontane, e ci tiene in allenamento nell’attività prediletta di ogni libraio: condividere esperienze di lettura, far emergere l'intelligenza di una descrizione o di un dialogo, suggerire una pagina che una volta ci ha cambiato la giornata o proporne un'altra che magari ha imbroccato proprio il giorno giusto e ci ha ampliato un'idea, capovolto una convinzione. Insomma, ci piace dar consigli! I libri qui attorno non fanno altro da mattina a sera e, a furia di star con loro, pure noi ci abbiamo preso il vizio…


La formula è sempre la stessa: abbonandosi, a 10 euro mensili, è possibile ritirare (o farsi spedire) un libro al mese a sorpresa tra quelli disponibili nel nostro catalogo, su misura dei vostri autori e titoli fatali, oppure convertire l’importo, maggiorato del 20%, in un buono da utilizzare o regalare.

 

Scriveteci e vi daremo le indicazioni per sottoscrivere l'abbonamento, per sé, per i propri cari o per un ben scelto nemico cui, previa esplicita richiesta, invieremo solo libri implacabili e feroci tanto da ridurlo peggio di Gregor Samsa:

 

Se promettete di tornare, noi promettiamo di restare.



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Buono per ogni occasione:

buoni regalo

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Salah alla LN     Farida alla LN
 

Dal giugno 2017 con Baobab Experience, dal gennaio 2020 con Diritti in Movimento - Progetto Pensare Migrante e dal gennaio 2022 con Gli Occidentati, un gruppo di attivist* si trova a dover sostituire le istituzioni nell'orientamento alla formazione e al lavoro delle persone prese in carico presso i presidi umanitari, allestiti sgombero dopo sgombero, di quelle ospiti circuiti dell’accoglienza nel Lazio e di quelle che hanno perso il diritto all'accoglienza senza che sia stato offerto a loro un percorso di inclusione socio-lavorativa con un reale impatto nella loro vita.

L’attività dello sportello gratuito (su appuntamento, in libreria) consiste nel/nella:

- consigliare scuole di italiano per stranieri gratuite a Roma e preiscrivere presso i CPIA di Roma e Lazio;

- redigere curricula;

- seguire i ragazzi nell’iscrizione ai centri per l’impiego e, quando di età inferiore a 29 anni, al progetto Garanzia Giovani;

- definizione di un piano strategico di ricerca del lavoro, sulla base del profilo personale emerso durante la redazione del CV;

- redazione di lettere di presentazione, simulazione di colloqui di lavoro per favorire la disinibizione oratoria e condivisione di tecniche di ricerca del lavoro;

- empowering;

- fundraising in caso di un progetto di studio o imprenditoriale;

- richiesta del riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio;

- creazione di una road map delle competenze delle persone prese in carico, nell’ottica di organizzarle e valorizzarle, anche attraverso l’attivazione di corsi di formazione;

- aiutare le/gli aventi diritto (grazie al solo possesso di un titolo di soggiorno) ad aprire un conto corrente di base gratuito, poiché il possedere un IBAN favorisce l'inclusione lavorativa, per la possibilità di sottoscrivere un regolare contratto;

- attività di facilitatori digitali.


Ad oggi le persone seguite sono 470, di età compresa tra i 18 e i 67 anni, tra cui 68 donne, con il diritto di lavorare e studiare grazie a:

- un attestato nominativo, chiamato verbale C3, emesso da almeno sessanta giorni;

- un permesso di soggiorno (per rifugiati, per protezione sussidiaria, per casi speciali, per richiedenti asilo in attesa della risposta della commissione riguardo alla protezione internazionale o - in caso di ricorso al diniego- in attesa dell’esito, per motivi di lavoro, per motivi familiari);

 

Le persone seguite sono state ospiti ai vari presidi umanitari (da Via Cupa a Piazzale Maslax, passando per il Verano e Piazzale Spadolini), ma anche presso centri di accoglienza finanziati dallo Stato per fornire anche servizi di orientamento al lavoro, che però nella maggior parte dei casi non attivano un progetto concreto di autodeterminazione, che riteniamo essere l’unico strumento per una integrazione reale.


Fino ad ora il 38% (stima in difetto, sulla base di coloro che hanno dato comunicazione) dei beneficiari dei nostri servizi ha ottenuto un regolare impiego (a tempo determinato, indeterminato, a progetto o tirocinio formativo), una borsa di studio universitaria o una borsa di studio per un Master di I livello.


Spesso le persone migranti, per autosegregazione, immaginano per sé professioni che non prevedano la necessità di particolari qualifiche e così accade che un giovane del Mali, con una laurea in lettere o una giovane dalla Nigeria con una laurea in economia aziendale, si rivolgano a noi con l’idea di trovare un lavoro come addetta/o alle pulizie, magari perché è la professione che per un anno hanno svolto in Libia. Uno dei nostri obiettivi, durante la redazione del curriculum, è quello di permettere all’aspirante lavoratrice/lavoratore di tornare a produrre un desiderio e quindi, scoprendo le peculiarità di ciascuna persona, immaginare con questa un soddisfacente percorso formativo e di ricerca del lavoro.


L'analisi dei primi due anni di attività di questo gruppo è descritta in dettaglio da pag.220 del 14° Rapporto Osservatorio Romano sulle Migrazioni - IDOS/istituto di Studi Politici "S.Pio V", 2019, nel contributo "L'orientamento al lavoro in contesti informali - L'esperienza di Baobab 4 Jobs", di Michelle Muller e Elisabetta Tinti Salati.

L'analisi degli ostacoli opposti al diritto all'apertura di un conto corrente di base gratuito, garantito anche ai richiedenti asilo, è descritta da pag.249 del 15° Rapporto Osservatorio Romano sulle Migrazioni - IDOS/Istituto di Studi Politici "S. Pio V", 2020, nel contributo "Quando i conti non tornano: i richiedenti asilo, i titolari di protezione nazionale o internazionale e l'accesso ai servizi bancari", di Michelle Muller e Elisabetta Tinti Salati.

La testimonianza sull'assenza di misure alternative alla detenzione, per chi avrebbe diritto agli arresti domiciliari ma è priv* di residenza e la difficoltà di rinnovare il permesso di soggiorno durante il periodo di detenzione in carcere, in "Modou a Regina Coeli e le impossibili misure alternative", di Michelle Muller a p.103 del dossier "Dietro le mura. Abusi, violenze e diritti negati nei CPR d'Italia", a cura della campagna LasciateCIEntrare, Novembre 2022.

Disavventure nel tentativo di aprire il conto base

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Se anche tu credi che la detenzione debba essere occasione di recupero,
da oggi puoi acquistare un libro da donare
a chi sta scontando una pena in carcere!

Gli ultimi saranno (dona un libro)

gli ultimi saranno


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Dietro le mura 17112022

Eri assente, ma non sei indifferente alla questione dei CPR e alla violenza della detenzione amministrativa?
Puoi comunque leggere il dossier del 2022, Dietro le mura, a cura della campagna LasciateCIEntrare, con il sostegno di GLS Treuhand e Safe Passage Foundation.

10 euro.

Disponibili più copie alla LN

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Medioevo di Michele Mari


Dal colophon:

Questo racconto inedito scritto da Michele Mari è stato impresso il 9 febbraio 2014 a Roma per conto delle Edizioni Accessorie. Ne sono state stampate venti copie numerate. Le prime dieci corredate da una linoleografia di Mila Audaci e le restanti da una xilografia di Edoardo Fontana.

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Luca Donnini Lover

Alla Libri Necessari sono in vendita le foto Corpustrip di LUCA DONNINI ed è possibile mirare (e acquistare) alcuni dei manifesti e le 'foto più piccole del mondo'

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Antologia:
- Tre volte pazzo di John Donne, lettura di Monica Perozzi (2008)
- Crescita dell'amore di John Donne, lettura di Monica Perozzi (2008)
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- The Idea of Order at Key West, poesia e lettura di Wallace Stevens
- Final Soliloquy of the Interior Paramour, poesia e lettura d Wallace Stevens
- So & So Reclining on Her Couch, poesia e lettura di Wallace Stevens
- Lettera a Mr.Stevens (2015)
- Capsula petri (2015)
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- Temperatura esterna di Michele Mari, lettura di Hugo Doyle
- Mi chiamo M.M. (2014)
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- Casa di Giotti poesie di Virgilio Giotti dette da Claudio Grisancich e video di Claudio Sepin
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- Danilo Dolci da Limone lunare letto da Francesco Cappello

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Oltre i 50,00 euro di acquisto le spese di spedizione in Italia sono a carico nostro
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Il nostro catalogo

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CATALOGO DELLE EDIZIONI EMILIANO DEGLI ORFINI - QUADERNI DELLA LIBRI NECESSARI

Logo Emiliano degli Orfini Roma

- Vederci chiaro, Chris Marker, Emiliano degli Orfini, Quaderni della Libri Necessari n.5, 2022, trad. di Michelle Müller, 15 euro

Piatto di copertina di Vederci chiaro di Chris Marker
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- Buona fortuna, amigo tropicale. Lettere a José Rodriguez Feo, Wallace Stevens, Emiliano degli Orfini Edizioni, Quaderni della Libri Necessari n.4, a cura di Michelle Müller, traduzione di Aldo Bandinelli. Prima edizione italiana. 10 euro

piatto di copertina di Stevens
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- Questa Birberia del Leggere e Scrivere. Appunti di pedagogia pratica/1, Giulio Braccini, con una prefazione di Leonardo Tondelli, Emiliano degli Orfini, Quaderni della Libri Necessari n.3, 2016, 10 euro

Copertina Giulio Braccini

"La moralità di una pubblicazione sta nel voler essere letti. Questo libriccino esce ora, invece che stare a decantare un altro po' e a farsi arricchire, modificare, stravolgere dalle nuove esperienze, perché ora ha qualche minuscola chance di attirare una sia pur minima attenzione. Esce ora anche perché parte di ciò che vi è scritto è destinata a diventare rapidamente incomprensibile, via via che si avvicenderanno le ineluttabili riforme che affliggono (e più di rado beneficano) la scuola italiana."

Presentazione della Birberia di Giulio Braccini al Salone del Libro di Torino presso lo stand di Radio Radicale con Giuseppe Di Leo
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- Sette donne, Angiolo Bandinelli, con una nota di Giulio Braccini, Emiliano degli Orfini, Quaderni della Libri Necessari n.2, 10 euro

copertina di Angiolo Bandinelli

A Radio Radicale dibattito sulla raccolta di racconti “Sette donne” di Angiolo Bandinelli, pubblicata da Emiliano degli Orfini nei Quaderni della Libri Necessari.

In
studio con il conduttore Giuseppe Di Leo:
Marco Federici Solari
Guido Vitiello
Giulio Braccini
Michelle Müller
e l'autore Angiolo Bandinelli
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- Diario umano, Giovanni Amelotti, con una nota dell'Editore, Emiliano degli Orfini, Quaderni della Libri Necessari n.1, 2014, 10 euro
piatto di copertina di Diario umano di Amelotti

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In corso di pubblicazione:

- Filosofia del Leopardi, Giovanni Amelotti
- Il Leopardi maggiore, Giovanni Amelotti

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Il sogno del lettore

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Incisori e opere selezionati per la vendita in libreria:

Laura Stor
Aldo Burattoni Notte a piazza NuovaFinestra senza luce
Lolita Coli Siamo qui e Sogno di pace
Franco Donati Canti Pisani e Sara e Andrea
Gianni Favaro Il gigante e Petali e piume
Agnese Fontanarosa Arabesco e Onde della sera
Ugo Grazzini s.t. e s.t.
Sandro Guizzardi Bologna e Il vecchio e il bambino
Raffaello Margheri Toscana e Vaso di fiori
Enrica Melotti Fiori secchi nel vasetto e Renzo legge il giornale
Daniela Rosi Bruma e Dentro un'emozione
Pier Dario Galassi

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libreria libri necessari makes it all come true

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