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LIBRI IN PALIO


vetrina sede vecchia libri necessari

La prima persona che
riconoscerÓ l'autore del testo (poetico o in prosa) qui esposto, riceverÓ un libro in omaggio.

Poesia svelata il 18 giugno 2016

La straniera

La cittÓ Ŕ per me un vino variopinto
dentro un calice forgiato dalla pietra affilata;
che sta lý e scintilla sulla mia bocca
e ridisegna le mie forme con i suoi contorni snodati.

Essi riflettono il loro cerchio profondo,
quello che chiunque conosce, ma che nessuno sa,
perchÚ cieche colpiscono le cose
che per noi sono comuni e quotidiane.

Le case mi indicano la ripida parete
con il suo presuntuoso: "Qui da noi, in questo paese...",
il viso di vetro della piccola imposta
tutto timoroso si chiude: "Io non ti ho chiamata".

In ascolto si pone il selciato e a tastoni afferra il mio passo
con sospetto e pieno di curiositÓ,
e lÓ ove il legno tocca per mescolarsi alla colla,
qualcuno parla un idioma che non Ŕ di casa mia.

Rossastra come un delitto, la luna tutta si contrae
sopra il corpo lontano, sopra la parola confusa,
quando di notte il soffio di un mondo
straniero frantuma contro il mio seno.

da Metamorfosi e altre poesie, Gertrude Kolmar, Via del Vento Edizioni, trad.di Stefania Stefani


.-.-.-.-.

Poesia esposta il 16 dicembre 2015

Come l'hai conosciuto? All’improvviso,
tra la folla, uno sguardo mi fiss˛.
Sentii di essere atteso. E disse? No:
mosse le labbra appena ad un sorriso,

sparý. Poi lo rividi: mi chiam˛
uno che non conoscevo. ‘Sorgi e vieni!’
udii una voce in me. Con gli occhi pieni
di lacrime mi accolse. E mi baci˛.

Cosa ti disse? Forse, che ero atteso.
Ma non udivo. Qualcuno gridava
in me, come un addio. Lui mi guardava
e non sentivo pi¨ fiato nÚ peso.

Camminavamo lontani dal mondo.
Le cose che diceva erano nuove.
Dimenticai donde venivo e dove
mi conduceva – seppi, fino in fondo!

da Intervista al discepolo, Pietro Cimatti, Carpena Edizioni, 1988



La foto della vetrina della vecchia sede della Libri Necessari Ŕ di Ribes